
Decreto Sicurezza 2026 approvato al Senato: novità su DASPO urbano, coltelli, rimpatri volontari e immigrazione
Il Decreto Sicurezza 2026 compie un nuovo passo nel suo iter parlamentare. Con 96 voti favorevoli e 46 contrari, l’Aula del Senato ha approvato il provvedimento dopo una lunga discussione durata oltre dieci ore. Il testo passa ora alla Camera dei Deputati per la conversione definitiva in legge entro la scadenza prevista.
Il decreto, varato dal Governo il 24 febbraio, introduce numerose novità in materia di ordine pubblico, sicurezza urbana, contrasto alla violenza, diritto penale e immigrazione, suscitando un acceso dibattito politico e istituzionale.
Decreto Sicurezza: cosa cambia con l’approvazione del Senato
Tra le principali modifiche approvate figurano interventi rilevanti su diversi fronti.
Potenziamento del DASPO urbano
Una delle novità più significative riguarda il rafforzamento del DASPO urbano, che potrà essere applicato anche a specifiche aree individuate dalle autorità competenti.
La misura sarà inoltre estesa ai casi di reiterazione della condotta, quando questa determini un concreto pericolo per la sicurezza pubblica durante il periodo di efficacia del provvedimento.
Nuove regole sui coltelli e strumenti da taglio
È stato riformulato anche l’articolo relativo al porto di coltelli fuori dall’abitazione. La nuova disciplina prevede la pena della reclusione da sei mesi a tre anni per chi venga trovato in possesso, senza giustificato motivo, di:
- strumenti da taglio con lama superiore a 8 centimetri;
- coltelli pieghevoli con lama di almeno 5 centimetri.
Si tratta di una misura che mira a rafforzare la prevenzione dei reati violenti e il controllo del territorio.
Maggiore tutela per personale scolastico e trasporto pubblico
Il Senato ha approvato un emendamento che estende le tutele previste per il reato di lesioni personali anche nei confronti di:
- personale scolastico;
- operatori addetti al controllo del trasporto pubblico.
L’obiettivo dichiarato è contrastare il crescente fenomeno delle aggressioni nei confronti di lavoratori impegnati in servizi essenziali.
Violenza giovanile e tutela degli animali
Tra le misure inserite nel decreto figurano anche nuovi reati collegati ai maltrattamenti sugli animali, nell’ambito di una più ampia strategia di contrasto alla violenza giovanile e al disagio sociale.
Rimpatri volontari assistiti: incentivi economici e ruolo degli avvocati
Particolare attenzione sta suscitando il nuovo articolo 30-bis, dedicato ai rimpatri volontari assistiti.
La norma introduce il comma 3-bis nell’articolo 14-ter del Testo Unico Immigrazione e prevede che:
al rappresentante legale munito di mandato che assiste il cittadino straniero nella richiesta di accesso a un programma di rimpatrio volontario assistito, venga riconosciuto un compenso economico al momento dell’effettiva partenza.
Il compenso sarà pari al contributo economico previsto per il migrante, cioè 615 euro.
Fondo rimpatri: stanziate nuove risorse
Per finanziare la misura sono previsti:
- 246.000 euro per il 2026
- 492.000 euro per il 2027
- 492.000 euro per il 2028
Le somme saranno coperte mediante il Fondo rimpatri.
I dati del Ministero dell’Interno
Secondo i dati richiamati nella relazione illustrativa dell’emendamento, nel triennio 2023-2025 sarebbero stati circa 2.500 i cittadini stranieri aderenti ai programmi di rimpatrio volontario assistito, con una media di circa 800 persone l’anno.
Spaccio di lieve entità: allarme sul sovraffollamento carcerario
Tra gli emendamenti approvati vi è anche quello che elimina la nozione di “lieve entità” per piccoli e ripetuti casi di spaccio.
La modifica ha provocato le critiche di numerose associazioni, che temono un aggravamento del già serio problema del sovraffollamento carcerario.
Secondo i dati richiamati nel dibattito pubblico:
- circa 64.000 detenuti sono attualmente presenti negli istituti penitenziari italiani;
- il 34% sarebbe detenuto per reati collegati agli stupefacenti.
Il timore espresso dai critici è un ritorno a scenari simili a quelli registrati durante la vigenza della legge Fini-Giovanardi.
Iter alla Camera e scontro politico
Le Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera dovrebbero concludere rapidamente l’esame del decreto, che approderà poi in Aula nei prossimi giorni.
Le opposizioni contestano il calendario serrato, definendolo una compressione del confronto parlamentare, oltre a criticare l’impostazione generale del provvedimento, ritenuta emergenziale e priva di una strategia strutturale.
Decreto Sicurezza e diritto dell’immigrazione: perché è importante l’assistenza legale
Le novità introdotte dal Decreto Sicurezza incidono in modo diretto su settori molto delicati, tra cui:
- misure restrittive e sanzionatorie;
- libertà personali;
- sicurezza urbana;
- espulsioni e rimpatri;
- tutela dei cittadini stranieri;
- accesso ai programmi di rimpatrio volontario assistito;
- responsabilità penale e amministrativa.
In questo contesto diventa fondamentale rivolgersi a professionisti esperti in grado di valutare la legittimità dei provvedimenti e tutelare i diritti delle persone coinvolte.
Studio Legale Bonanni Saraceno: competenze in sicurezza e diritto dell’immigrazione
Lo Studio Legale Bonanni Saraceno offre assistenza qualificata nelle materie connesse al Decreto Sicurezza, con specifica competenza in:
Sicurezza e tutela giudiziaria
- impugnazione di DASPO urbani e misure limitative;
- difesa in procedimenti penali collegati ai nuovi reati previsti dal decreto;
- tutela risarcitoria in caso di provvedimenti illegittimi;
- consulenza per enti, imprese e privati in materia di sicurezza.
Diritto dell’immigrazione
- permessi di soggiorno;
- espulsioni e trattenimenti;
- ricorsi contro dinieghi amministrativi;
- cittadinanza italiana;
- ricongiungimento familiare;
- assistenza nei programmi di rimpatrio volontario assistito;
- tutela dei diritti fondamentali dei cittadini stranieri.
Grazie a un approccio multidisciplinare e costantemente aggiornato sulle evoluzioni normative, lo Studio Legale Bonanni Saraceno rappresenta un punto di riferimento per chi necessita di supporto concreto nelle questioni legate a sicurezza pubblica e immigrazione.
*****************
Per ulteriori approfondimenti su questo tema o sulle relative implicazioni pratiche potete contattare:
STUDIO LEGALE BONANNI SARACENO
Avv. Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
Piazza Giuseppe Mazzini, 27 – 00195 – Roma
Tel. +39 0673000227
Cell. +39 3469637341
@: avv.bonanni.saraceno@gmail.com



