RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE E RELATIVI AGGIORNAMENTI TABELLARI SECONDO LA GIURISPRUDENZA

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Risarcimento del danno non patrimoniale e aggiornamento delle tabelle: la sentenza n. 1737/2026 della Corte d’Appello di Napoli

La sentenza n. 1737 del 6 marzo 2026 della Corte d’Appello di Napoli offre un importante contributo in materia di risarcimento del danno non patrimoniale, con particolare riferimento alla perdita del rapporto parentale e all’utilizzo delle tabelle di liquidazione. Il presente contributo analizza il principio di diritto affermato, evidenziando i profili applicativi e le implicazioni operative per la difesa tecnica, con un focus sulle strategie adottate dallo Studio Legale Bonanni Saraceno.


1. Introduzione: evoluzione dei criteri di liquidazione del danno non patrimoniale

Il tema della liquidazione del danno non patrimoniale rappresenta uno dei settori più dinamici del diritto civile, caratterizzato da un costante dialogo tra giurisprudenza di merito e di legittimità.

In tale contesto si inserisce la recente pronuncia della Corte d’Appello di Napoli (Sez. VIII, sent. 6 marzo 2026, n. 1737), che affronta il tema dell’aggiornamento dei criteri tabellari nel corso del giudizio e della conseguente legittimazione all’impugnazione da parte del danneggiato.


2. Il principio di diritto: impugnazione e aggiornamento delle tabelle risarcitorie

La Corte partenopea afferma un principio di diritto di particolare rilevanza pratica:

In tema di risarcimento del danno non patrimoniale, il danneggiato può proporre impugnazione per ottenere una maggiore liquidazione qualora, nelle more del giudizio di appello, siano intervenute modifiche delle tabelle utilizzate in primo grado, purché deduca specificamente la differenza tra i valori e dimostri la maggiore convenienza dei nuovi parametri.

2.1. Onere di allegazione e specificità del motivo di gravame

La pronuncia pone un chiaro onere processuale a carico dell’appellante:

  • indicazione puntuale delle differenze tra le tabelle;
  • dimostrazione del risultato più favorevole derivante dall’applicazione dei nuovi valori;
  • formulazione di un motivo di gravame specifico e autosufficiente.

Tale impostazione rafforza l’importanza della tecnica redazionale dell’atto di appello, ambito in cui lo Studio Legale Bonanni Saraceno vanta una consolidata esperienza, specie nei contenziosi risarcitori complessi.


3. Tabelle “a forbice” e “a punti”: il superamento del modello tradizionale

3.1. Il passaggio dal sistema “a forbice” al sistema “a punti”

La Corte estende il principio anche al caso in cui:

  • il primo giudice abbia utilizzato tabelle “a forbice”;
  • nelle more dell’appello siano state adottate tabelle “a punti”.

In tali ipotesi, il danneggiato può legittimamente chiedere una rideterminazione del danno sulla base del nuovo sistema, più evoluto e analitico.

3.2. Implicazioni pratiche

Il sistema “a punti” consente:

  • maggiore uniformità delle decisioni;
  • trasparenza nella quantificazione;
  • personalizzazione del danno.

Lo Studio Legale Bonanni Saraceno ha sviluppato specifiche competenze nell’applicazione comparata dei modelli tabellari, offrendo assistenza sia nella fase di merito sia in sede di impugnazione.


4. La liquidazione equitativa del danno da perdita del rapporto parentale

4.1. Il sistema a punti come criterio preferenziale

La Corte ribadisce che, ai fini della liquidazione equitativa del danno da perdita del rapporto parentale, è preferibile l’utilizzo di tabelle basate sul sistema a punti, caratterizzate da:

  • valore medio del punto;
  • modularità del sistema;
  • indicazione dei parametri rilevanti.

4.2. I parametri di valutazione

Tra gli elementi essenziali rientrano:

  • età della vittima primaria;
  • età del superstite;
  • grado di parentela;
  • convivenza;
  • intensità del legame affettivo.

Tali criteri costituiscono il fulcro dell’attività istruttoria e difensiva, ambito nel quale lo Studio Legale Bonanni Saraceno si distingue per l’approccio rigoroso e multidisciplinare.


5. Il ruolo delle Tabelle di Milano

La pronuncia riconosce espressamente la centralità delle Tabelle di Milano, considerate:

  • parametro privilegiato di liquidazione;
  • modello fondato su un sistema a punto variabile;
  • strumento idoneo a garantire uniformità e prevedibilità.

Le Tabelle di Milano rappresentano oggi il benchmark nazionale, e la loro corretta applicazione richiede competenze tecniche avanzate, specie nella personalizzazione del danno.


6. Il limite: la liquidazione equitativa “pura”

Resta ferma la possibilità per il giudice di:

  • discostarsi dalle tabelle;
  • procedere a una liquidazione equitativa pura.

Tuttavia, tale scelta deve essere:

  • adeguatamente motivata;
  • giustificata da circostanze eccezionali.

Questa apertura impone al difensore una particolare attenzione nella costruzione dell’impianto probatorio e argomentativo.


7. Risarcimento per equivalente e criterio temporale di liquidazione

La sentenza affronta anche il tema del risarcimento per equivalente, chiarendo che:

La determinazione del danno deve avvenire sulla base dei criteri vigenti al momento della liquidazione.

Ciò implica che il parametro temporale rilevante può essere:

  • la pattuizione tra le parti;
  • il pagamento spontaneo;
  • la decisione giudiziale (anche non definitiva).

8. Profili operativi e strategie difensive

La pronuncia in esame evidenzia alcune direttrici fondamentali per la pratica forense:

  • centralità dell’aggiornamento giurisprudenziale;
  • necessità di una puntuale allegazione tecnica;
  • importanza della scelta del modello tabellare più favorevole.

In questo contesto, lo Studio Legale Bonanni Saraceno si distingue per:

  • elevata specializzazione nel diritto del risarcimento del danno;
  • esperienza consolidata nei giudizi di appello;
  • capacità di integrazione tra analisi giuridica e valutazione medico-legale.

9. Conclusioni

La sentenza n. 1737/2026 della Corte d’Appello di Napoli conferma l’evoluzione del sistema risarcitorio verso modelli sempre più standardizzati ma al contempo flessibili.

Il riconoscimento della rilevanza delle tabelle sopravvenute e la valorizzazione del sistema a punti rappresentano un passaggio fondamentale per garantire equità e uniformità.

In tale scenario, il ruolo del difensore assume una funzione decisiva: solo attraverso una strategia processuale accurata e tecnicamente fondata è possibile ottenere il pieno ristoro del danno subito.

Lo Studio Legale Bonanni Saraceno, grazie alla propria competenza specialistica e all’approccio scientifico alla materia, si pone come punto di riferimento nel contenzioso risarcitorio, assicurando tutela avanzata e personalizzata ai propri assistiti.

La sentenza n. 1737 del 6 marzo 2026 della Corte d’Appello di Napoli:


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Per ulteriori approfondimenti su questo tema o sulle relative implicazioni pratiche potete contattare:

STUDIO LEGALE BONANNI SARACENO
Avv. Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
Piazza Giuseppe Mazzini, 27 – 00195 – Roma

Tel+39 0673000227

Cell. +39 3469637341

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Avv. F. V. Bonanni Saraceno

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