DECRETO SICUREZZA LAVORO: NUOVE REGOLE, VIGILANZA E PROTEZIONE CIVILE

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Decreto legge n. 159/2025 convertito in legge: nuove regole su sicurezza sul lavoro, vigilanza e protezione civile

Conversione del Dl 159/2025: quadro generale e finalità del legislatore

Con l’approvazione definitiva della Camera dei Deputati del 18 dicembre 2025 (143 voti favorevoli e 105 contrari), il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”, è stato convertito in legge, entrando stabilmente nell’ordinamento giuridico.

Il provvedimento – composto da 24 articoli – persegue una duplice finalità:

  • rafforzare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, incidendo su vigilanza, formazione e responsabilità datoriale;
  • garantire continuità e governance delle emergenze di protezione civile, in particolare nei territori colpiti da eventi meteorologici estremi.

Nonostante la natura emergenziale, la legge di conversione presenta un elevato tasso di tecnicità, richiedendo l’adozione di numerosi provvedimenti attuativi (due DPCM e dieci decreti ministeriali), destinati a incidere in modo significativo sull’operatività di imprese, pubbliche amministrazioni e organi di controllo.


Premi INAIL e agricoltura: incentivi selettivi e criteri meritocratici

Revisione delle aliquote INAIL e sicurezza sul lavoro

L’articolo 1 introduce un modello di premialità selettiva nella gestione delle tariffe INAIL. A decorrere dal 1° gennaio 2026, l’Istituto potrà rimodulare le aliquote per l’oscillazione del premio in base all’andamento infortunistico aziendale.

La novità di maggiore rilievo consiste nell’esclusione dal beneficio dei datori di lavoro che, nel biennio precedente, abbiano riportato condanne penali definitive per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, rafforzando il nesso tra prevenzione e responsabilità.

Rete del lavoro agricolo di qualità

L’articolo 2 interviene sul settore agricolo, inasprendo i requisiti di accesso alla Rete del lavoro agricolo di qualità. L’assenza di:

  • condanne penali,
  • sanzioni amministrative per violazioni in materia di salute e sicurezza,

diviene condizione necessaria per l’iscrizione. In parallelo, una quota delle risorse INAIL viene riservata alle imprese iscritte alla Rete per finanziare progetti di investimento e formazione, con una logica premiale orientata alla legalità.


Vigilanza, appalti e patente a crediti: il rafforzamento dei controlli

Uno dei pilastri della riforma è rappresentato dall’articolo 3, che concentra l’azione ispettiva su appalti e subappalti, settori statisticamente più esposti al rischio infortunistico.

Tra le principali innovazioni:

  • liste di conformità: priorità ai controlli INL sulle imprese in subappalto per il rilascio degli attestati;
  • identificazione dei lavoratori: obbligo di tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione nei cantieri edili e nei settori ad alto rischio;
  • inasprimento sanzionatorio: la sanzione per mancanza della patente a crediti raddoppia, passando da 6.000 a 12.000 euro;
  • lavoro irregolare: dal 2026 la decurtazione dei crediti si applica per ciascun lavoratore irregolare, indipendentemente dalla durata dell’illecito.

Rafforzamento della capacità ispettiva: nuove assunzioni e coordinamento

Per rendere effettivo il nuovo impianto normativo, l’articolo 4 prevede un significativo potenziamento degli organici:

  • assunzione di 300 nuove unità presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel triennio 2026-2028;
  • incremento delle posizioni dirigenziali;
  • aumento del contingente dei Carabinieri per la tutela del lavoro, che passerà da 710 a 810 unità.

Formazione, prevenzione e cultura della sicurezza

Gli articoli 5 e 6 rafforzano l’approccio preventivo attraverso la formazione:

  • dal 2026, 35 milioni di euro annui saranno trasferiti dall’INAIL al Fondo occupazione e formazione;
  • promozione della sicurezza in scuole, università e alta formazione.

Di particolare rilievo operativo è l’articolo 1-bis, che impone nei settori turismo e somministrazione di alimenti e bevande il completamento dell’addestramento entro 30 giorni dall’assunzione.

L’accreditamento dei soggetti formatori sarà ridefinito tramite un nuovo Accordo Stato-Regioni, volto a uniformare gli standard qualitativi su base nazionale.


Tutela degli studenti e sostegno ai superstiti

L’articolo 7, con norma di interpretazione autentica, estende la copertura INAIL agli infortuni in itinere occorsi agli studenti impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, vietandone l’impiego in attività ad alto rischio.

Sul piano assistenziale, l’articolo 8 istituisce borse di studio annuali esenti da imposte (da 3.000 a 7.000 euro) per i figli di lavoratori deceduti per infortunio o malattia professionale.


Digitalizzazione, SIISL e sorveglianza sanitaria

L’evoluzione digitale passa dall’obbligo di utilizzo del SIISL:

  • dal 1° aprile 2026 le offerte di lavoro dovranno essere pubblicate sulla piattaforma per accedere ai benefici contributivi;
  • il sistema consentirà la verifica dei dati autocertificati e la gestione delle comunicazioni obbligatorie.

L’articolo 17 introduce rilevanti novità in tema di sorveglianza sanitaria:

  • i controlli obbligatori sono computati come orario di lavoro;
  • obbligo di prevenzione oncologica in capo al medico competente;
  • controlli immediati per alcol e droghe in presenza di un “ragionevole motivo”;
  • estensione dei controlli anche al personale sanitario dei servizi di prevenzione.

Protezione civile e proroga dello stato di emergenza

L’articolo 18 inserisce nel D.lgs. 81/2008 una disciplina specifica per i volontari della protezione civile.

Di particolare impatto è l’articolo 20, che proroga fino al 31 dicembre 2025 lo stato di emergenza per diverse province toscane colpite dagli eventi meteorologici del 2023, derogando ai limiti temporali ordinari del Codice della Protezione Civile.


Profili critici e possibili contenziosi

Gli uffici studi della Camera hanno segnalato alcune criticità applicative, in particolare:

  • la genericità del concetto di “ragionevole motivo” per i controlli antidroga;
  • le modalità di accertamento della tossicodipendenza.

Tali aspetti potrebbero generare contenzioso lavoristico e amministrativo, rendendo centrale il ruolo dell’interpretazione giurisprudenziale.


Le competenze dello Studio Legale Bonanni Saraceno

Lo Studio Legale Bonanni Saraceno vanta una comprovata esperienza specialistica in materia di:

  • sicurezza sul lavoro e responsabilità datoriale;
  • infortuni e malattie professionali, con assistenza giudiziale e stragiudiziale;
  • rapporti con INAIL e contenzioso previdenziale;
  • compliance aziendale, appalti e subappalti, anche alla luce delle nuove regole sulla patente a crediti;
  • tutela delle vittime e dei superstiti, incluse le prestazioni assistenziali e risarcitorie.

L’approccio dello Studio integra analisi normativa, giurisprudenziale e strategia processuale, offrendo a imprese, lavoratori e famiglie una tutela qualificata in un contesto normativo in rapida evoluzione come quello delineato dal Dl 159/2025.


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Per ulteriori approfondimenti su questo tema o sulle relative implicazioni pratiche potete contattare:

STUDIO LEGALE BONANNI SARACENO
Avv. Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
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Avv. F. V. Bonanni Saraceno

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