DIRITTO ALLA SALUTE: RISARCIMENTO DANNO NON PATRIMONIALE PER ILLECITE IMMISSIONI TRA PRIVATI (EX ART. 844 C.C.)

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Art. 844 c.c.

Immissioni tra privati: profili giuridici, tutela della salute e risarcimento del danno non patrimoniale

Premessa

Le immissioni tra privati, disciplinate dall’art. 844 c.c., rappresentano una delle questioni più delicate del diritto civile, poiché coinvolgono il bilanciamento tra la libera utilizzazione della proprietà e la tutela dei diritti altrui. In particolare, il legislatore ha previsto un criterio di tollerabilità, che si presta a un’interpretazione dinamica e contestualizzata, tenendo conto delle caratteristiche del luogo, dell’ambiente circostante e delle abitudini della collettività.


La disciplina dell’art. 844 c.c. e la valutazione del giudice

L’art. 844 c.c. stabilisce che le immissioni devono essere tollerabili secondo le norme di legge e le consuetudini locali. Tuttavia, la norma attribuisce al giudice un ruolo centrale: spetta infatti a quest’ultimo valutare, con prudente apprezzamento, se le immissioni siano compatibili con l’uso normale della proprietà altrui.

Tale valutazione di merito è insindacabile in sede di legittimità, a meno che non emerga un vizio di motivazione o una manifesta illogicità. Ciò implica che il giudice, analizzando circostanze specifiche come l’ambiente circostante, le caratteristiche della zona e le consuetudini della collettività, può adattare il giudizio alle condizioni concrete del caso.


Le immissioni e il diritto alla salute

Esiste un collegamento diretto tra le immissioni e il diritto alla salute, che deve essere considerato secondo una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 844 c.c. Le immissioni che superano la soglia di tollerabilità non configurano solo una lesione della proprietà, ma possono incidere sul benessere fisico e psichico del soggetto.

In questo contesto, il danno non patrimoniale derivante da immissioni illecite è risarcibile anche in assenza di un danno biologico documentato. È sufficiente dimostrare che le immissioni abbiano leso il diritto al normale svolgimento della vita familiare e delle abitudini quotidiane.


Prova del pregiudizio: la rilevanza delle presunzioni

La legge consente che la prova del danno possa essere fornita anche per presunzioni, secondo le nozioni di comune esperienza. Ciò significa che il giudice può desumere l’esistenza di un pregiudizio in base a circostanze evidenti e condivise, senza necessità di accertamenti scientifici formali. Tale approccio rende più accessibile la tutela dei diritti dei soggetti lesi da immissioni illecite, garantendo un equilibrio tra le esigenze di prova e la realtà quotidiana delle persone.


Conclusioni e competenze dello Studio Legale Bonanni Saraceno

La disciplina delle immissioni tra privati richiede un approccio multidimensionale, che contempli aspetti civilistici, costituzionali e di tutela della salute. Lo Studio Legale Bonanni Saraceno vanta una specifica competenza in materia di diritto civile e risarcimento del danno non patrimoniale, con esperienza consolidata nell’assistenza a soggetti lesi da immissioni illecite.

Grazie a una lettura aggiornata e orientata alla giurisprudenza più recente, lo studio è in grado di fornire consulenza completa, dalla valutazione del danno alla rappresentanza giudiziale, con particolare attenzione alla tutela dei diritti della persona e della famiglia.


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Avv. F. V. Bonanni Saraceno
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