EVENTO AL CAMPIDOGLIO: “Ambiente, salute e lavoro violati dall’amianto”

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Il 23 giugno 2026 al Palazzo Senatorio del Campidoglio un confronto tra giuristi, medici legali, istituzioni e sindacati

Roma ospiterà, martedì 23 giugno 2026 dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso la Sala Carroccio del Palazzo Senatorio in Piazza del Campidoglio, il convegno dal titolo “Ambiente, salute e lavoro violati dall’amianto”, un importante appuntamento di approfondimento giuridico, sanitario e sociale dedicato a una delle più gravi emergenze ambientali ancora presenti in Italia.

L’evento è stato organizzato dall’Avv. Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno insieme all’Avv. Daniela Lobefalo, professionisti da anni impegnati nella tutela dei diritti fondamentali della persona e nella difesa delle vittime di esposizione ad amianto e di danno ambientale, attraverso l’attività dello Studio Legale LEX BSL.

Il convegno rappresenta un momento di alta riflessione interdisciplinare sul rapporto tra ambiente, sicurezza del lavoro e diritto alla salute, con la partecipazione di illustri giuristi, professori universitari, medici legali, rappresentanti delle istituzioni politiche, del sistema sanitario e delle organizzazioni sindacali.

Il dramma dell’amianto in Italia: oltre 40 milioni di tonnellate ancora presenti sul territorio

Nonostante il bando introdotto con la Legge n. 257 del 1992, l’amianto continua a costituire una drammatica emergenza nazionale. Secondo stime prudenziali, sarebbero ancora presenti in Italia oltre 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, disseminati in edifici pubblici e privati, siti industriali dismessi, scuole, ospedali, infrastrutture ferroviarie, caserme, impianti produttivi e coperture edilizie.

Il problema non riguarda soltanto il passato industriale del Paese, ma coinvolge direttamente il presente e il futuro della salute pubblica e dell’ambiente.

Le fibre di amianto, una volta disperse nell’aria, possono essere inalate e provocare patologie gravissime, tra cui:

  • mesotelioma pleurico;
  • asbestosi;
  • tumore polmonare;
  • carcinomi del tratto gastrointestinale;
  • patologie neoplastiche ad elevata mortalità.

L’esposizione può riguardare non solo i lavoratori industriali, ma anche cittadini, studenti, personale sanitario, vigili del fuoco, appartenenti alle forze armate e residenti in aree contaminate.

Ambiente e salute: il valore costituzionale dell’articolo 32 della Costituzione

Il tema centrale del convegno ruota attorno alla tutela del diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana, che riconosce la salute come:

“fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Si tratta dell’unico diritto espressamente qualificato dalla Carta costituzionale come “fondamentale”, elemento che ne evidenzia il carattere inviolabile e preminente rispetto a ogni altra esigenza economica o produttiva.

La protezione dell’ambiente costituisce oggi una componente imprescindibile della tutela della salute umana. Non può esistere sicurezza sociale senza salubrità ambientale, né sviluppo economico sostenibile in presenza di contaminazioni diffuse e persistenti.

L’amianto rappresenta il paradigma più evidente del conflitto tra produzione industriale e diritti fondamentali, imponendo una riflessione profonda sulla responsabilità delle istituzioni, delle imprese e dei soggetti deputati alla prevenzione.

Un confronto multidisciplinare tra diritto, medicina e istituzioni

Il convegno vedrà la partecipazione di autorevoli relatori provenienti dal mondo accademico, giudiziario e sanitario.

Tra gli interventi istituzionali figurano:

  • l’On. Maria Cristina Masi, Consigliera Comunale di Roma Capitale;
  • l’Avv. Alessandro Graziani, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma;
  • l’Avv. Gaetano Parrello, Vice Presidente Vicario del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Roma.

Interverranno inoltre importanti esperti del settore medico-legale e criminologico, tra cui:

  • il Prof. Matteo Villanova;
  • il Prof. Giorgio Bolino;
  • la Dott.ssa Mariastella Giorlandino;
  • il Dott. Fabio Massimo Gallo;
  • il Dott. Omero Negrisolo.

Saranno presenti anche rappresentanti del mondo sindacale e della sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene.

L’approccio multidisciplinare consentirà di affrontare il fenomeno amianto sotto molteplici profili:

  • responsabilità civile e penale;
  • danno ambientale;
  • sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • prevenzione sanitaria;
  • tutela previdenziale;
  • diritto al risarcimento e all’indennizzo;
  • bonifica del territorio;
  • ruolo delle istituzioni pubbliche.

Il ruolo dello Studio Legale LEX BSL nella tutela delle vittime dell’amianto

Lo Studio Legale LEX BSL, attraverso l’attività dell’Avvocato Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno e dell’Avvocato Daniela Lobefalo, ha sviluppato specifiche competenze nella tutela giudiziale e stragiudiziale in materia di:

  • responsabilità sanitaria;
  • danno da esposizione ad amianto;
  • malattie professionali;
  • tutela dei lavoratori;
  • diritto sanitario;
  • responsabilità civile e amministrativa;
  • risarcimento del danno biologico e morale;
  • riconoscimento dei benefici previdenziali per esposizione ad amianto.

L’attività dello studio si distingue per un approccio integrato tra competenze giuridiche, medico-legali e tecnico-scientifiche, fondamentale nei procedimenti aventi ad oggetto patologie asbesto-correlate e contaminazioni ambientali.

La crescente sensibilità sociale sul tema rende oggi indispensabile una rete di professionisti capaci di coniugare tutela della persona, protezione ambientale e difesa dei diritti costituzionali.

Amianto e responsabilità collettiva: la necessità di un nuovo impegno pubblico

Il convegno “Ambiente, salute e lavoro violati dall’amianto” si inserisce in un contesto storico in cui la questione ambientale non può più essere considerata marginale.

La presenza ancora diffusa di amianto impone:

  • programmi straordinari di bonifica;
  • investimenti nella prevenzione sanitaria;
  • monitoraggi epidemiologici;
  • maggiore tutela per i lavoratori esposti;
  • informazione pubblica e formazione professionale;
  • responsabilizzazione delle istituzioni e degli enti territoriali.

La tutela dell’ambiente non rappresenta soltanto un obiettivo ecologico, ma una diretta applicazione dei principi costituzionali di dignità umana, solidarietà sociale e protezione della salute.

In questo scenario, iniziative scientifiche e giuridiche come quella promossa al Campidoglio assumono un valore fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica e contribuire alla costruzione di una cultura della prevenzione e della legalità ambientale.

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